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Messaggero Veneto, 27 maggio 2008 Socialisti all'attacco della maggioranzaMONFALCONE. Tempi duri quelli che sta vivendo la maggioranza di governo a Monfalcone: innegabilmente spaesati dai risultati elettorali nazionale e regionale, i rappresentanti del centro- sinistra devono fare i conti anche con alcune frizioni al loro interno.«Non firmiamo più cambiali in bianco per il sindaco dicce il consigliere comunale dei Socialisti, Giordano Magrin . Rispettiamoo il programma elettorale, ma non possiamo più accettare le cose senza sapere che cosa si va a fare. Per esempio sul Corridoio 5, di cui si è discusso nell'ultimo consiglio comunale partendo da una mozione della Lega nord. Non è vero che come maggioranza non eravamo preparati e non capisco l'intervento privo di forza del sindaco. Avevamo fatto anche un incontro pre-consiglio, in cui ci eravamo dati indicazioni, nel rispetto della posizione di Rifondazione che è contro la grande opera». Secondo Magrin, erano stati preparati emendamenti relativi alla salvaguardia dell'ambiente carsico, alla possibilità di scelta di percorso pensando sia all'alternativa Vipacco sia al doppio binario (uno per l'alta velocità e uno per l'alta capacità ), pur sempre sostenendo, però, la necessità che la stazione principale sia quella del polo intermodale di Ronchi. «Poi improvvisamente il sindaco Gianfranco Pizzolitto se ne esce con la notizia che lo scorso 6 gennaio l'allora assessore regionale Sonego, assieme ai sindaci del mandamento monfalconese (escluso Doberdò del Lago), ha sottoscritto una postilla al protocollo, firmato dagli stessi soggetti nel 2004 per procedere a un nuovo progetto di C5 - prosegue -una notizia che si sarebbe dovuta comunicare prima, anche perché in realtà non è che dica no alla galleria nel Carso, ma dice che, se tecnicamente sarà riconosciuta possibile, si potrebbe anche farla. Cosa per noi assurda, se non altro visto l'esorbitante costo. Ora aspetteremo il piano che presenterà la nuova giunta Tondo». Nella postilla si stabilisce che il nuovo progetto per il C5 dovrà essere assoggettato al percorso partecipativo degli enti locali e di Via, stabiliti dalla norma, visto che il progetto è appunto nuovo e che potrà essere occasione per definire e realizzare le opere di mitigazione ambientale e paesaggistica, atte a consentire il minor impatto ambientale, paesaggistico e sociale dell'infrastruttura. Al di là del tema Corridoio 5, Magrin punta il dito contro la decisione di nominare un portavoce del sindaco. «Siamo fortemente contrari e auspichiamo che il sindaco si ravveda. La spesa prevista per semestre è di 12 mila euro, una spesa eccessiva e fuori luogo. Poco tempo fa - spiega - avevamo consegnato, come Socialisti, un piano di risparmio secondo il quale razionalizzando le spese non sarebbe stato necessario aumentare l'Irpef e si sarebbero mantenuti i servizi per anziani e giovani. Ma occorre razionalizzare». Notevole anche la delusione rispetto all'ultima inconcludente verifica di maggioranza, durante la quale non è stato chiarito che cosa s'intenda fare negli ultimi treanni di governo. «Manca un coordinamento all'interno della giunta e la comunicazione con i cittadini è assente. Siamo molto preoccupati - conclude - perché l'impressione è di totale lassiismo» |
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